In bici dal piave ai sibillini: da Visso verso Muccia

In bici dal Piave ai Sibillini: giorno 18

8 Agosto 2017: Direzione San Ginesio

Giorno 18 del nostro viaggio dal Piave ai Sibillini e terzo giorno al Bronx: ci offrono nuovamente la colazione e poi saliamo di nuovo in sella. Lasciamo a malincuore tutte queste persone così gioiose che ci hanno accolto a braccia aperte, raccontandoci la loro storia, le loro paure e scherzando ironicamente su quello che stanno vivendo. Tutti dovrebbero riuscire a entrare nella loro casetta “momentanea” a fine Ottobre, dopo un anno dall’accaduto.

La nostra nuova direzione è San Ginesio, dove ci aspettano all’Agrinido nella natura!
I primi km sono tutti in discesa lungo la strada percorsa qualche giorno prima, fino a Muccia. Da qui proseguiamo verso il lago di Caccamo dove passiamo le ore più calde del pomeriggio riposandoci, mangiando e facendo un bagno nel lago.
Abbiamo un problema, abbiamo finito l’acqua. Non possiamo muoverci dall’ombra di una quercia nella spiaggia per diverse ore per il gran caldo.

In bici dal piave ai sibillini: il Lago di Caccamo

Nel tardo pomeriggio riusciamo a ripartire, e troviamo dell’acqua in un locale di un paese vicino. Gli ultimi chilometri verso San Ginesio sono tutti in leggera salita in mezzo al bosco e, per completare, ogni tanto si riescono a vedere in sottofondo i Monti Sibillini.

In bici dal piave ai sibillini: Caldarola
In bici dal piave ai sibillini: casa distrutta a San Ginesio
In bici dal piave ai sibillini: i Sibillini arrivando a San Ginesio

Arriviamo alle 19:00 a San Ginesio, dove troviamo un gruppo di scout che stanno lavorando per sistemare l’area esterna dell’Agrinido. Incontriamo subito Franco e Federica, i proprietari, che ci invitano a farci una doccia mentre finiscono gli ultimi lavori. Giusto il tempo di farci la doccia e ci ritroviamo in cucina: c’è da preparare la cena per 20 persone!!

In bici dal piave ai sibillini: la yurta dell'agrinido di San Ginesio

Questa prima esperienza in una cucina è stata divertente! Ci orientiamo quasi subito, e prepariamo una cena deliziosa con verdure coltivate nell’ orto di loro proprietà. Ci siamo fatti tutti una bella mangiata dopo 55 km; anche gli scout hanno apprezzato la cena, affamati dopo aver lavorato tutto il giorno. E’ stata una giornata intensa e noi siamo tornati a pedalare! Ci mancava quel movimento circolare simile al respiro che stimola i pensieri. Abbiamo concluso poi la giornata all’agrinido circondati da tanti giovani con lo stesso nostro spirito di aiuto verso il prossimo, tutti seduti attorno al tavolo, senza avidità o gelosia nell’aria, scherzando e cantando tra di noi!

Gli scout vanno a dormire nelle loro tende nel prato di fronte all’Agrinido, noi invece finiamo all’interno di una grande yurta! Crolliamo a letto, ansiosi di svegliarci il giorno successivo per conoscere meglio questa realtà ecologica in cui siamo finiti. E curiosi di scoprire quale sarà il nostro ruolo per I successivo giorni!

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