In bici dal piave ai sibillini: alba a Piaizzola sul Brenta

In bici dal Piave ai Sibillini: giorno 2

23 Luglio 2017: Sveglia all’alba in mezzo ad un campo

Ore 05:00 del 23 Luglio 2017. Ci troviamo in mezzo a un campo: umido, sommerso dalla nebbia e dalle zanzare. Dobbiamo affrontare la colazione, o forse sono le zanzare che vogliono fare colazione. Questo scontro ci innervosisce anche perché la notte è stata più fredda del previsto e noi eravamo sporchi.

Fioriscono mille dubbi, su quello che stavamo per compiere, l’ingnoto che ci aspettava. Ma non è permesso mollare alle prime difficoltà. Quindi, ripartiamo il prima possibile, ritornando nella via ombreggiata, dritta e senza salite : l’ex-ferrovia Treviso – Ostiglia.

In bici dal piave ai sibillini: tratto finale della ciclabile Treviso Ostiglia

I primi 40 km della giornata scorrono veloci. Chiara è decisa a entrare in un supermercato, se ne esce con uno scatolone pieno di frutta e verdura, tutti vegetali che sarebbero stati buttati via ma ancora molto buoni. Ci accorgiamo che siamo ricchi, ricchi di peperoni! E allora perché no? Facciamoci un bel risotto con i peperoni! È proprio quello che volevamo dopo il caldo sofferto e quello ancora da soffrire.
<br/ >Ma a Vo’ Vecchio dopo aver cucinato, guardiamo meglio nel piatto e ci rendiamo conto che più che un risotto con i peperoni abbiam preparato una peperonata con qualche chicco di riso…

In bici dal piave ai sibillini: pranzo a Vo Vecchio
In bici dal piave ai sibillini: risotto ai peperoni

Durante questa lunga pausa due signore incuriosite dalla nostra strana presenza si avvicinano, e iniziano a parlare con noi. Dopo una bella chiaccherata, ci salutano comprando due collane: la prima vendita che riusciamo a fare a qualcuno che non sia un parente / amico! Sentiamo che la buona sorte sta puntando su di noi.

Ci rilassiamo aspettando che passino le ore più calde e, verso le 16:00, ci arriva una bellissima notizia: un ragazzo di Ceneselli ci vuole ospitare per la notte! Apriamo il navigatore per capire dove si trova, e un po’ ci spaventiamo quando scopriamo che mancano ancora 50km. Farli di mattina presto sarebbe stata una passeggiata, ma farli alle 16:00, con 40°C, dopo una peperonata e dopo 40km già fatti la mattina non è stato proprio semplice.

Le nostre fatiche vengono ripagate. La buona sorte si sta facendo sentire.

In bici dal piave ai sibillini: Colli Euganei

Infatti ce la facciamo! Verso le 20:30 riusciamo ad arrivare a Ceneselli, un po’ provati dal caldo e dai 90km fatti. Andiamo direttamente nella pizzeria in cui lavora Fabio, il ragazzo che ci ospita, per incontrarlo e lui, gentilissimo, ci offre pure 2 ottime pizze!!

In bici dal piave ai sibillini: pizza a Ceneselli con Fabio

La serata la passiamo poi in compagnia di Maria Fiore, una sua amica con un grande amore per i cani. Fa la volontaria presso un’ associazione che aiuta il recupero / adozione di Amstaff e Pitbull (pagina facebook Not a Bully Pitbull Rescue ).

Siamo affascinati e addolorati da alcuni racconti ed esperienze di Maria Fiore. Fabio ci raggiunge più tardi e ci beviamo una birra in compagnia.
A fine serata ci porta a casa sua e siamo accolti da 2 bellissimi cani. Facciamo ancora 2 parole poi ci facciamo la doccia e andiamo a letto. Prima di addormentarci capiamo che questo viaggio ci farà conoscere e porre domande su questioni che non avremo neanche immaginato. Questo è Viaggiare, non da turisti ma Viaggiare con la “V” maiuscola. Inoltre, trasformare un viaggio in qualcosa di più utile anche per gli altri non solo non costa nessuna fatica ma anzi rende tutto più semplice!

Siamo proprio felici di esser riusciti ad affrontare 90km. Si le gambe, e non solo, sono doloranti. Ma ne è valsa la pena, per passare una serata in compagnia di Fabio e Maria Fiore.

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