In bici dal piave ai sibillini: Chiara e Gustavo (la pecora)

In bici dal Piave ai Sibillini: giorno 21

11 Agosto 2017: ultimo giorno all’agrinido

Ci svegliamo presto, come d’abitudine. Franco e Federica ancora dormono, e allora pensiamo bene di fargli trovare la colazione pronta!
Le colazioni assieme ormai sono diventate un rito, uno dei momenti più piacevoli della giornata.
Loro apprezzano molto, e un po si sente che ci mancheranno questi momenti quando dovremo ripartire.

Passiamo la mattinata finendo gli ultimi lavori in giardino e sistemando la mangiatoia per le capre. Il pranzo lo passiamo poi in compagnia di una coppia di amici di Franco e Federica; appena finito di mangiare ci mettiamo però a lavoro per preparare altri acchiappasogni: alle 17:00 ci aspettano al campo scout a Monastero per raccontare il nostro viaggio.

E’ la prima volta che parliamo in pubblico, e l’emozione si sente. Restiamo però molto felici dell’interesse che suscitiamo in molti scout, che ci riempiono di domande. E poi riusciamo anche a vendere qualche acchiappasogni, raccogliendo quindi altre donazioni.

Le giornate sono sempre intense, con mille cose da fare.

Rientriamo all’agrinido con giusto il tempo di una cena veloce e poi alle 21:30 ripartiamo, senza nemmeno il tempo di farci una doccia, con Franco e Federica verso San Ginesio: è la nostra ultima sera qui, e vogliono passarla spensierati noi quattro guardando uno spettacolo di Antonio Rezza.
Noi non lo avevamo mai sentito nominare, ma capiamo subito che è un personaggio che vale decisamente la pena di ascoltare.
Per tutta la durata dello spettacolo non abbiamo mai smesso di ridere, troppo forte!

Dopo lo spettacolo abbiamo poi modo di fare una passeggiata per le strade di San Ginesio, e indovinate chi incontriamo?
Luca, il costruttore della yurta dell’agrinido!

Quanti incontri in queste giornate, veramente si fa fatica a trovare il tempo di riposarsi! Anche se è tardi non possiamo concludere la serata senza un buon gelato in centro a San Ginesio!

Poi all’1.00 tutti a casa a dormire (in realtà prendiamo tutti sonno in auto, tranne il povero Franco costretto a guidare). Davvero dobbiamo ripartire domani?

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