In bici dal piave ai sibillini: attraversando il fiume Po

In bici dal Piave ai Sibillini: giorno 3

24 Luglio 2017: Arriviamo in Emilia Romagna

Sveglia tardi. Forse perché la stanchezza inizia a farsi sentire, ma sicuramente perché a casa di Fabio stavamo troppo bene. Persone meravigliose con cui parlare, un letto comodo tutto per noi, puliti e profumati e una colazione abbondante. Ecco cosa ci aspettava al risveglio. Come se non bastasse Anna Maria ci ha pure fatto una sorpresa: le brioches calde appena sfornate!

Non eravamo proprio abituati ad un accoglienza del genere! Non ci saremo mai aspettati di incontrare persone cosi generose verso il prossimo e cosi aperte verso sconosciuti, persone che ci avrebbero accolto a braccia aperte e che ci avrebbero trattato come se fossimo amici da sempre. Sembrava un sogno!

A malincuore verso le 10:00 siamo partiti. Ci siamo permessi di partire tardi anche perché sapevamo già che la sera ci avrebbe ospitato Roberto in centro a Bologna.

80 km da percorrere. Dopo aver attraversato il fiume Po ed essere entrati in Emilia Romagna, ci siamo accorti che stava per arrivare un grosso temporale. Fuggiamo da queste grandi nuvole nere, senza concederci una pausa. L’operazione è andata a buon fine!

Bologna è sempre più vicina, siamo felici di essere quasi arrivati quando ci accorgiamo che siamo nel bel mezzo del caos cittadino: persone di fretta che corrono per non perdere tempo, indifferenti verso 2 ciclisti che si stanno portando dietro solo a 2 borse con all’interno ciò che è essenziale per vivere. Ma a loro non importa, l’importante è correre, correre per guadagnare e se possono lavorare di più corrono di più e probabilmente se potessero ci farebbero vedere quanto hanno, dimenticandosi di quanto vale il tempo. Insomma, incontriamo persone per lo più disturbate dal fatto di incontrare nella loro strada due bici che gli rallentano questa corsa frenetica, nessuno più che ci saluta, nessuno si offre ad aiutarci quando troviamo, negli ultimi chilometri di “pista ciclabile”, salti e scalini difficili da fare con i nostri bagagli. Dopo neanche un ora che eravamo in città già non vedevamo l’ora di scappare! Ma per fortuna, ci aspetta Roberto, in centro, nella sua casa. Un buon appiglio per farci uscire da tutto questo frastuono e movimento innaturale.

La serata, in compagnia di Roberto scorre velocemente. Ci offre per cena dei piatti elaborati e particolari. Dopo una bella doccia fresca, andiamo a dormire assieme a un gattone che ci tiene compagnia tutta la notte.

In bici dal piave ai sibillini: Bologna

Rispondi